Il Porto di Traiano è stato costruito in conseguenza dell’inaffidabilità e dell’inefficienza del porto di Claudio, più internamente, con forma esagonale scavando e allungando il canale di comunicazione tra il porto e il fiume, ossia l’attuale “canale di Fiumicino”, con il doppio scopo di scongiurare allagamenti e insabbiamenti e di alleggerire il traffico alla foce del Tevere. Per sottolineare le grandi capacità architettoniche dei romani, il porto aveva le sponde “a scarpa”, aveva una profondità media di 5 metri, era inclinato verso il mare ed era lastricato con grandi pietre che ne facilitavano la manutenzione.